Bagnoli di Sopra
Bagnoli di Sopra è un comune della bassa padovana che deve la sua fama a due elementi molto concreti: una grande villa veneta con...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Bagnoli di Sopra, la sua storia
Da monastero benedettino a residenza nobiliare
Le origini del Dominio di Bagnoli risalgono all'anno Mille, quando l'area fu fondata come monastero benedettino. La villa che oggi domina il centro del paese, Villa Widmann Borletti, fu edificata nel 1656 per volontà di Ludovico Widmann, che affidò il progetto all'architetto Baldassarre Longhena, tra i massimi protagonisti del barocco veneziano. Durante la Prima Guerra Mondiale la proprietà passò alla famiglia Borletti, industriali milanesi, da cui deriva il doppio nome con cui la villa è conosciuta ancora oggi. Il complesso comprende, oltre all'edificio residenziale con il suo giardino monumentale, le cantine storiche e un granaio con terrazza, testimonianza di una tenuta pensata fin dall'origine per unire rappresentanza nobiliare e attività agricola.
Il Brolo: venti ettari di natura protetta
Il parco della villa, chiamato localmente il 'Brolo', era in origine l'orto e il frutteto del monastero medievale e si estende oggi su circa venti ettari, racchiuso da un'antica cinta muraria. Al suo interno si trovano due piccoli laghi che rendono l'area una vera oasi naturalistica: qui trovano rifugio una colonia di aironi cenerini e specie più rare come il tarabuso, il porciglione, l'averla piccola e diversi rapaci diurni e notturni. Il giardino storico è arricchito da circa centosessanta sculture, tra divinità classiche, segni zodiacali e le celebri statue della Commedia dell'Arte realizzate da Antonio Bonazza nel 1742, che rendono la passeggiata nel parco un percorso tanto naturalistico quanto artistico.
Il Friularo, un vino con otto secoli di storia
Il documento più antico che parla dei vini di Bagnoli è un atto di donazione al vescovo di Padova risalente al 954, mentre un listino prezzi del 1774 indica il Friularo come il vino più costoso e ricercato della zona. Prodotto per almeno il novanta per cento da uve Raboso Piave, localmente chiamate 'friularo', questo rosso intenso dai riflessi violacei che evolvono verso il granato con l'invecchiamento è oggi tutelato dalla denominazione Bagnoli Friularo DOCG, ottenuta nel 2011 sulla base della precedente DOC di Bagnoli. La versione 'classica' della denominazione è riservata esclusivamente ai vigneti coltivati nel territorio comunale di Bagnoli di Sopra, un dettaglio che lega indissolubilmente questo vino al paese che gli dà il nome.
Riso, campagna e una tenuta ancora produttiva
Al di là della villa, Bagnoli di Sopra resta un comune profondamente agricolo della bassa padovana, dove alla viticoltura si affianca la coltivazione del riso, tipica di queste terre basse e ricche d'acqua. Il Dominio di Bagnoli stesso, pur essendo un sito storico visitabile, continua oggi a funzionare come tenuta multifunzionale con produzione vinicola, ospitalità ed eventi, un modello che unisce conservazione del patrimonio e attività economica reale. Non aspettatevi un paese-museo: la vita quotidiana qui è scandita dai lavori dei campi e dalle stagioni della vendemmia, ed è proprio questa concretezza agricola, più che una vocazione turistica di massa, a definire il carattere del territorio.
Un patrimonio da vivere con calma
Chi arriva a Bagnoli di Sopra dovrebbe mettere in conto tempo per godersi davvero il posto: una visita guidata alla villa e alle cantine storiche, una passeggiata nel Brolo tra le statue settecentesche e gli aironi, e naturalmente una degustazione di Friularo accompagnata dai prodotti del territorio. È un'esperienza pensata più per la lentezza che per la fretta, adatta a chi viaggia in coppia o in piccoli gruppi e cerca un'alternativa autentica alle ville venete più affollate lungo il Brenta o la Riviera. La distanza da Padova, facilmente raggiungibile in auto, rende Bagnoli di Sopra una tappa ideale per una gita di mezza giornata o un pernottamento nella tenuta stessa.
Esperienze da non perdere
- Visitare Villa Widmann Borletti e le sue cantine storiche seicentesche
- Passeggiare nel Brolo tra le statue di Antonio Bonazza e la fauna selvatica
- Degustare il Friularo di Bagnoli DOCG in una delle cantine del territorio
- Scoprire i granai e le antiche strutture agricole della tenuta
- Percorrere in bicicletta la campagna tra vigneti e risaie della bassa padovana
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