Cortina d'Ampezzo
Cortina d'Ampezzo, incastonata nel cuore delle Dolomiti bellunesi, è universalmente conosciuta come la "Regina delle Dolomiti", ti...
Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Cortina_d%27Ampezzo · https://en.wikipedia.org/wiki/Cortina_d%27Ampezzo · https://whc.unesco.org/en/list/1237 · https://www.cortina.dolomiti.org · https://milanocortina2026.olympics.com
Il racconto
Cortina d'Ampezzo, la sua storia
La Regina delle Dolomiti
Il soprannome "Regina delle Dolomiti" accompagna Cortina d'Ampezzo da oltre un secolo, quando le prime guide alpine e i viaggiatori romantici ne scoprirono le pareti di roccia dolomia che al tramonto si accendono del celebre "enrosadira", il fenomeno per cui le vette si tingono di rosa e arancio. Il paesaggio che circonda il paese, con la conca verde incorniciata da guglie e torrioni, fu determinante nel 2009 quando le Dolomiti sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come esempio unico di paesaggio montano modellato da millenni di erosione su un antico fondale marino. Cortina, capitale simbolica di questo sistema montuoso, ne rappresenta ancora oggi il volto più elegante e riconosciuto nel mondo.
Le Olimpiadi 1956 e 2026
Cortina d'Ampezzo è l'unica località delle Alpi italiane ad aver ospitato i Giochi olimpici invernali due volte. Nel 1956 la cittadina visse la sua consacrazione internazionale, con i primi Giochi trasmessi in televisione e la prima partecipazione ufficiale dell'URSS, in un evento che lanciò definitivamente Cortina come meta sciistica globale. Settant'anni dopo, nel 2026, Cortina torna protagonista come sede olimpica insieme a Milano, ospitando le gare di bob, slittino e skeleton sulla storica pista Eugenio Monti, oltre allo sci alpino femminile sulle piste dello Slalom e dell'Olimpia delle Tofane. L'eredità olimpica ha lasciato in dote impianti, strade e infrastrutture che ancora oggi sostengono il turismo sportivo della conca ampezzana.
Le vette: Tofane, Cristallo, Cinque Torri
Attorno a Cortina si eleva un anfiteatro di cime che conta tra le più fotografate delle Alpi. Le Tofane, con la maestosa Tofana di Mezzo, dominano il versante occidentale e ospitano la pista olimpica femminile "Olimpia delle Tofane". A nord svetta il Cristallo, imponente massiccio calcareo che sovrasta il passo omonimo, mentre il Faloria, raggiungibile in funivia direttamente dal centro, regala un balcone panoramico sulla conca. Il Pomagagnon chiude il paesaggio a settentrione con le sue guglie affilate, mentre a sud, verso il Passo Falzarego, si stagliano le Cinque Torri, gruppo di monoliti rocciosi celebri sia per l'arrampicata sia per la rete di sentieri e postazioni della Grande Guerra scavate nella roccia.
Corso Italia e la mondanità
Cuore pulsante della vita sociale di Cortina, Corso Italia è la via pedonale che attraversa il centro storico e che da sempre rappresenta il palcoscenico della mondanità ampezzana. Boutique di alta moda, gioiellerie, pellicce e caffè storici si affacciano su un selciato che d'inverno si riempie di pellicce, sci ai piedi e volti noti del jet set internazionale, mentre d'estate ospita passeggiate serali sotto le facciate dipinte delle case tirolesi. A dominare la scena c'è il campanile della basilica dei Santi Filippo e Giacomo, alto oltre 70 metri, simbolo della città visibile da ogni punto della conca. Cortina è da decenni sinonimo di eleganza alpina, meta di aristocrazia, cinema e alta finanza fin dagli anni della Dolce Vita.
Sci e sport invernali
Cortina d'Ampezzo è uno dei comprensori sciistici più prestigiosi delle Alpi, parte del grande circuito del Dolomiti Superski che collega centinaia di chilometri di piste tra Veneto, Trentino e Alto Adige. Le piste del Faloria-Cristallo-Mietres e delle Tofane offrono discese per ogni livello, dalle piste tecniche di Coppa del Mondo alla mitica Olimpia delle Tofane. La città è tappa storica della Coppa del Mondo di sci alpino femminile e ha ospitato negli anni anche i Campionati del Mondo. Oltre allo sci alpino, la conca offre sci di fondo su chilometri di anelli tracciati nella natura, pattinaggio sul ghiaccio, bob e slittino sulla pista olimpica, rendendo Cortina una capitale a tutto tondo degli sport invernali.
Ferrate e trekking d'estate
Con la bella stagione Cortina si trasforma in un paradiso per escursionisti e alpinisti. La rete di vie ferrate che si snoda tra Tofane, Cristallo e Cinque Torri consente di affrontare in sicurezza pareti verticali un tempo riservate ai soli scalatori esperti, regalando panorami mozzafiato su tutta la conca ampezzana. Numerosi sentieri collegano rifugi storici come il Lagazuoi, il Nuvolau e il Faloria, permettendo trekking di più giorni immersi tra guglie, laghi alpini e altopiani fioriti. L'alpinismo dolomitico è nato proprio su queste pareti, grazie a pionieri come Angelo Dibona e Paul Grohmann, e ancora oggi Cortina resta punto di riferimento internazionale per arrampicata su roccia e alta montagna.
La Grande Guerra in quota
Tra il 1915 e il 1917 le montagne intorno a Cortina furono teatro di alcuni degli scontri più estremi della Prima Guerra Mondiale, combattuti a oltre duemila metri di quota tra gallerie scavate nella roccia e nel ghiaccio. Il Lagazuoi conserva chilometri di trincee e cunicoli sotterranei visitabili, scenario della celebre guerra di mine tra truppe italiane e austro-ungariche. Le Cinque Torri ospitano un museo all'aperto con postazioni, baraccamenti e camminamenti perfettamente conservati, mentre il Museo delle Truppe Alpine di Cortina racconta la vita dei soldati che combatterono sul fronte dolomitico. Questi luoghi, oggi raggiungibili con escursioni guidate, restituiscono la memoria di un conflitto combattuto in condizioni estreme, tra neve, roccia e altitudine.
Cultura ladina ampezzana
Cortina d'Ampezzo appartiene all'area ladina delle Dolomiti, una minoranza linguistica e culturale che vive da secoli tra le valli di Fassa, Gardena, Badia, Livinallongo e, appunto, Ampezzo. L'ampezzano, variante ladina parlata ancora oggi da parte della popolazione locale, convive con l'italiano nella segnaletica, nelle tradizioni orali e nelle manifestazioni folkloristiche. Le antiche Regole d'Ampezzo, istituzione comunitaria che gestisce collettivamente boschi e pascoli fin dal Medioevo, testimoniano un sistema di autogoverno unico che ha preservato il territorio nei secoli. Costumi tradizionali, feste patronali, artigianato del legno e la cucina di montagna, con piatti come i casunziei e il formaggio di malga, completano un'identità culturale che rende Cortina molto più di una semplice destinazione turistica.
Esperienze da non perdere
- Salire in funivia sulla Tofana di Mezzo per un panorama a 360° sulle Dolomiti
- Percorrere la via ferrata del Lagazuoi tra trincee e gallerie della Grande Guerra
- Passeggiare su Corso Italia tra boutique di lusso e caffè storici
- Sciare sulla pista olimpica Olimpia delle Tofane
- Visitare il museo all'aperto delle Cinque Torri
- Ammirare l'enrosadira al tramonto dal Lago di Sorapis o dalla conca ampezzana
- Scoprire il Museo delle Regole d'Ampezzo e la cultura ladina
- Percorrere a piedi o in bici l'ex ferrovia delle Dolomiti, la Lunga Via delle Dolomiti
Da vedere
Da vedere a Cortina d'Ampezzo
Percorsi · Trovido Route
Percorsi in Cortina d'Ampezzo
Lavori · JobFlow