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Sanguinetto

Sanguinetto si trova nella Bassa Veronese, la pianura agricola che si estende a sud di Verona verso il confine con le province di...

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Sanguinetto si trova nella Bassa Veronese, la pianura agricola che si estende a sud di Verona verso il confine con le province di Mantova e Rovigo, in un territorio di poco più di tredici chilometri quadrati e circa quattromila abitanti. Il centro storico è dominato dal castello scaligero, fatto costruire attorno al 1375 per volere della signoria degli Scaligeri e citato per la prima volta in un documento del 1377, quando Antonio e Bartolomeo della Scala ne donarono il possesso, insieme alle terre circostanti, al condottiero Jacopo dal Verme. Nel corso dei secoli il castello passò per varie proprietà, fu incendiato nel 1509 dalle truppe della Lega di Cambrai e, perduta la funzione militare, venne trasformato in residenza fino a diventare, tra Otto e Novecento, sede del municipio. Accanto alla storia medievale, Sanguinetto è oggi nota anche per una solida tradizione artigianale nella produzione di mobili, che affianca l'agricoltura come attività economica del paese.

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: https://www.comune.sanguinetto.vr.it/vivere-il-comune/territorio/la-storia/ · https://www.mondimedievali.it/castelli/sanguinetto-castello-scaligero/ · https://www.tuttitalia.it/veneto/94-sanguinetto/

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Attività

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Il racconto

Sanguinetto, la sua storia

La Bassa Veronese agricola

Il comune si estende in un territorio pianeggiante di poco più di tredici chilometri quadrati nella Bassa Veronese, un'area a prevalente vocazione agricola situata tra Verona e il confine con le province di Mantova e Rovigo. Con circa quattromila abitanti, Sanguinetto conserva l'assetto tipico dei paesi di pianura, con il nucleo storico raccolto attorno al castello e la campagna coltivata che si estende tutt'intorno.

Il Castello Scaligero

Il castello fu edificato attorno al 1375 per volontà della signoria scaligera e compare per la prima volta in un documento del 1377, con cui Antonio e Bartolomeo della Scala donarono il possesso del castello e delle terre di Sanguinetto al condottiero Jacopo dal Verme. Passato successivamente a Gentile della Lionessa, il maniero fu diviso tra le sue tre figlie, sposate a esponenti delle famiglie Lion di Padova, Venier di Venezia e Martinengo di Brescia, che ne mantennero la proprietà fino al Settecento.

Dall'incendio del Cinquecento a sede municipale

Il 15 novembre 1509 il castello fu occupato e in seguito incendiato dalle truppe della Lega di Cambrai, l'alleanza militare che in quegli anni si scontrò con la Repubblica di Venezia sul territorio veneto. Persa la funzione difensiva, l'edificio fu trasformato in residenza e rimase diviso tra numerosi proprietari fino alla fine dell'Ottocento, quando il Comune di Sanguinetto ne acquisì gran parte, destinandolo a sede dell'amministrazione municipale, ruolo che conserva ancora oggi.

L'artigianato del mobile

Accanto all'agricoltura, Sanguinetto ha sviluppato nel corso del Novecento una solida tradizione artigianale nella produzione di mobili, con diverse aziende del settore ancora oggi attive sul territorio, alcune specializzate in arredi classici realizzati a mano e altre orientate al design contemporaneo. Questa vocazione manifatturiera, meno visibile ai visitatori occasionali rispetto al castello, rappresenta comunque una parte importante dell'identità economica del paese.

Esperienze da non perdere

  • Visitare il Castello Scaligero, oggi sede del municipio
  • Passeggiare nel centro storico raccolto attorno al maniero trecentesco
  • Scoprire le botteghe artigiane di mobili che caratterizzano il paese
  • Percorrere la campagna della Bassa Veronese tra Sanguinetto e i comuni vicini
  • Esplorare il territorio agricolo verso il confine con le province di Mantova e Rovigo