Treviso
Treviso è la città d'acque per eccellenza del Veneto, capoluogo di provincia stretto nell'abbraccio del fiume Sile e del canale Ca...
Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: Comune di Treviso - portale istituzionale · Fondazione Musei Civici di Treviso · Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile · Consorzio di Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP · Conoscenza editoriale generale e diretta del territorio
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Il racconto
Treviso, la sua storia
Treviso città d'acque: il Sile e il Cagnan
Treviso deve la sua fisionomia all'incontro di due corsi d'acqua: il Sile, fiume di risorgiva tra i più lunghi d'Europa nel suo genere, e il Cagnan, il ramo cittadino che si dirama in canali minori. Le acque scorrono sotto ponti, accanto a facciate colorate e vecchi mulini, alimentando un tempo le attività artigiane e oggi regalando alla città un fascino quieto, quasi nordico. Passeggiare lungo le rive, tra il Ponte Dante e il Ponte di San Martino, significa cogliere il ritmo lento della città, con anatre e cigni che nuotano indisturbati e i riflessi delle case sull'acqua che cambiano con la luce del giorno, dal chiarore del mattino ai toni caldi del tramonto.
Piazza dei Signori e il Palazzo dei Trecento
Cuore politico e sociale della città fin dal Medioevo, Piazza dei Signori è dominata dal Palazzo dei Trecento, sede storica del Consiglio comunale, con il suo porticato in cotto e la sala superiore un tempo luogo delle assemblee cittadine. Accanto si affacciano il Palazzo del Podestà, sormontato dalla Torre Civica, e altri edifici pubblici che testimoniano l'antica autonomia comunale di Treviso. La piazza, pavimentata e circondata da caffè e portici, è oggi il salotto della città, punto di ritrovo per un aperitivo o una passeggiata serale, e il punto di partenza ideale per esplorare le vie del centro storico che si diramano a raggiera verso il Duomo e la Pescheria.
La Pescheria e i Buranelli
Poco distante da Piazza dei Signori, il Cagnan si allarga formando un piccolo canale detto dei Buranelli, per la somiglianza con le case colorate di Burano. Al centro delle sue acque si trova l'isola della Pescheria, realizzata a fine Ottocento per ospitare il mercato del pesce, ancora oggi attivo ogni mattina dal martedì al sabato. Le bancarelle, i ponticelli in ferro che collegano l'isola alle due rive e le facciate affrescate che si specchiano nel canale compongono uno degli scorci più fotografati di Treviso. Lungo i Buranelli sorgevano un tempo mulini e conce, di cui restano tracce nelle strutture in pietra ancora visibili sull'acqua.
Il Duomo e la Chiesa di San Nicolò
Il Duomo di Treviso, dedicato a San Pietro Apostolo, sorge su un impianto di origini paleocristiane e conserva nella cripta e nelle cappelle importanti testimonianze artistiche, tra cui affreschi e una pala attribuiti al pittore rinascimentale Pordenone; accanto si trova il Battistero, tra gli edifici più antichi della città. Non lontano, la Chiesa di San Nicolò, dei domenicani, colpisce per le dimensioni monumentali e per il ciclo di affreschi trecenteschi, insieme ai celebri ritratti di frati domenicani conservati nel vicino Seminario Vescovile, opera di Tomaso da Modena. Insieme, questi edifici raccontano il ruolo di Treviso come centro religioso e artistico di rilievo nel Veneto medievale.
Le mura cinquecentesche e le case affrescate
Treviso è ancora oggi cinta da mura difensive costruite nel Cinquecento dalla Repubblica di Venezia, con bastioni, porte monumentali come Porta San Tommaso e Porta Santi Quaranta, e un ampio fossato in parte alimentato dalle acque del Sile, oggi percorribile a piedi o in bicicletta come anello verde attorno al centro storico. All'interno delle mura, il tessuto urbano conserva numerose case affrescate, con facciate decorate a motivi geometrici, stemmi e scene allegoriche risalenti tra il Trecento e il Cinquecento, spesso nascoste sotto i portici delle vie principali: alzare lo sguardo passeggiando per Calmaggiore o Via Palestro riserva sempre qualche sorpresa dipinta.
Il radicchio rosso e il tiramisù
Treviso è patria di due eccellenze gastronomiche conosciute in tutto il mondo. Il radicchio rosso di Treviso IGP, con le sue foglie allungate rosso rubino e la caratteristica nota amarognola, si raccoglie principalmente tra novembre e febbraio ed è protagonista di risotti, tagliatelle e grigliate durante tutto l'inverno. Il tiramisù, il dolce a base di savoiardi, caffè, mascarpone e cacao che ha conquistato le tavole di tutto il mondo, è tradizionalmente legato alla città, dove secondo diverse ricostruzioni storiche sarebbe nato tra le cucine di alcuni ristoranti trevigiani a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Assaggiarlo in una pasticceria del centro è tappa quasi obbligata.
I mercati e i sapori della città
La vita cittadina ruota ancora attorno ai suoi mercati: quello del pesce sull'isola della Pescheria, quello ortofrutticolo nelle vie del centro e i tradizionali mercati settimanali che animano piazze e portici. Le osterie tipiche, chiamate "bacari" come a Venezia, propongono ombre di vino e cicchetti a base di baccalà, sarde in saor e formaggi locali, spesso accompagnati dal Prosecco delle vicine colline di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO. Tra i prodotti tipici da portare a casa figurano anche la soppressa trevigiana, il formaggio Casatella Trevigiana DOP e i vini della zona, che raccontano un territorio agricolo generoso a pochi passi dalla città.
Lungo il Sile: natura e relax
Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile, uno dei più estesi parchi fluviali d'Europa, si sviluppa per decine di chilometri dalle sorgenti nel trevigiano fino alla laguna di Venezia, offrendo percorsi ciclopedonali immersi nel verde, mulini storici, casere e piccoli borghi rurali. Da Treviso è possibile percorrere in bicicletta o a piedi lunghi tratti dell'argine, raggiungendo località come Casale sul Sile o Silea, oppure noleggiare una barca per una gita sull'acqua. Il parco è anche rifugio per numerose specie di uccelli acquatici ed è un'occasione perfetta per chi cerca, dopo la visita al centro storico, un contatto più diretto con la natura.
Come visitarla
Treviso si visita comodamente a piedi in una giornata, ma merita un soggiorno più lungo per apprezzarne i ritmi lenti. Il centro storico è compatto e ben collegato dalla stazione ferroviaria, a pochi minuti da Piazza dei Signori, mentre l'aeroporto Antonio Canova la rende porta d'accesso per l'intero Veneto orientale. La città si presta bene a una visita in ogni stagione: in primavera e in autunno per il clima mite, in inverno per assaggiare il radicchio di stagione, in estate per le serate lungo i canali. Da Treviso, Venezia dista una trentina di minuti di treno, così come le colline del Prosecco, rendendo la città una base ideale per esplorare il territorio.
Esperienze da non perdere
- Passeggiare lungo il Cagnan dei Buranelli e fotografare le case affrescate che si specchiano nell'acqua
- Visitare il mercato del pesce sull'isola della Pescheria nelle prime ore del mattino
- Ammirare gli affreschi del Pordenone nel Duomo e gli antichi ritratti dei domenicani nel Seminario Vescovile
- Percorrere a piedi o in bicicletta l'anello delle mura cinquecentesche e il fossato alimentato dal Sile
- Gustare un tiramisù originale in una storica pasticceria del centro
- Scoprire i sapori del radicchio rosso IGP nei mesi invernali, nei ristoranti tipici trevigiani
- Fare una gita in bicicletta lungo il Parco Naturale Regionale del Sile
- Sorseggiare un'ombra di vino con cicchetti in un bacaro del centro storico
Da vedere
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