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Villanova di Camposampiero

Villanova di Camposampiero è un comune della pianura padovana settentrionale, cresciuto accanto alla vicina Camposampiero, storica...

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Villanova di Camposampiero è un comune della pianura padovana settentrionale, cresciuto accanto alla vicina Camposampiero, storicamente legata alla memoria di Sant'Antonio, che qui trascorse gli ultimi mesi di vita. Il territorio conserva tracce dell'antica centuriazione romana, ancora leggibile nelle strade che si incrociano ad angolo retto nei campi coltivati, e una storia documentata fin dal 1109, quando il paese è citato in un atto di restituzione di proprietà al vescovo di Ferrara da parte di Matilde di Canossa. Nel 1173 la famiglia Alvarotti acquisì la signoria del paese e vi fece costruire un castello, di cui restano tracce ancora oggi. Villanova di Camposampiero è oggi un comune agricolo e residenziale della cintura padovana, che unisce alla quotidianità di un paese di pianura un patrimonio storico e artistico di tutto rispetto, dalla chiesa di San Prosdocimo alla Chiesa Madre con opere del Cinquecento e del Seicento.

Aggiornato il 12 luglio 2026

Villanova di Camposampiero 29°
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Attività

Attività a Villanova di Camposampiero

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Il racconto

Villanova di Camposampiero, la sua storia

Dalle origini romane al Medioevo

Il territorio di Villanova di Camposampiero porta ancora i segni della centuriazione romana, il sistema di divisione agraria in appezzamenti regolari che i Romani applicarono alla pianura padovana e che ha condizionato per duemila anni l'orientamento di strade e campi, ancora oggi visibile nella griglia stradale che si incrocia ad angolo retto. L'insediamento medievale si sviluppò all'inizio del Medioevo attorno a una pieve, secondo un modello comune a molti paesi della bassa padovana. Il primo documento che cita il paese risale al 1109, quando Matilde di Canossa restituì al vescovo di Ferrara alcune proprietà situate nel Padovano, tra cui terreni nell'area dell'attuale Villanova.

Gli Alvarotti e il castello

Nel 1173 la famiglia Alvarotti acquistò la signoria di Villanova e in quella stessa occasione fece costruire, o forse ricostruire, un castello a difesa del proprio dominio territoriale, in un'epoca segnata dalle lotte tra i comuni della pianura veneta. Il Castello di Villanova, di cui restano oggi tracce nell'edificio che ne ha ereditato la funzione difensiva, domina ancora l'area circostante ed è uno dei riferimenti storici principali del paese. La presenza del castello testimonia l'importanza strategica che Villanova rivestiva nel sistema di controllo del territorio tra Padova e la pedemontana trevigiana durante il basso Medioevo.

Il nome e l'identità del comune

Entrato a far parte del Regno d'Italia nel 1866, il comune ottenne l'11 agosto 1867 l'aggiunta della specifica 'di Camposampiero' alla propria denominazione, per distinguersi da altri paesi omonimi presenti in Italia e per sottolineare il legame con il vicino centro di Camposampiero, storicamente più conosciuto per essere stato luogo di ritiro e morte di Sant'Antonio da Padova nel 1231. Questo legame territoriale rimane ancora oggi forte, e Villanova condivide con Camposampiero servizi, economia e in parte anche il richiamo religioso legato alla figura del Santo, pur mantenendo una propria identità distinta come comune autonomo.

Le chiese e il patrimonio artistico

La chiesa di San Prosdocimo, dedicata al primo vescovo di Padova, custodisce opere d'arte sacra e affreschi di valore storico che testimoniano l'antichità del culto in questo territorio. La nuova Chiesa Madre, costruita in epoca più recente, conserva invece gli arredi della vecchia parrocchiale, tra cui una tavola del 1508 attribuita ad Andrea Previtali, pittore bergamasco formatosi nella bottega di Giovanni Bellini, e due tele seicentesche. Questo patrimonio, non enorme ma di qualità, rende Villanova di Camposampiero una tappa interessante per chi ama l'arte sacra veneta meno conosciuta, lontana dai grandi musei ma non meno autentica.

Vita agricola e sagre

Villanova di Camposampiero è oggi un comune di circa seimila abitanti, a economia mista tra agricoltura, piccola industria e servizi legati alla vicinanza con Padova e con i centri della cintura settentrionale. La vita sociale del paese ruota attorno all'Antica Sagra del Santo Sepolcro, che si tiene ogni anno a fine agosto per cinque giornate, con fiera dell'agricoltura, mercato, luna park, concerti e degustazioni di prodotti tipici: un appuntamento tradizionale che richiama abitanti e visitatori dei comuni vicini e rappresenta il momento più sentito dell'anno per la comunità locale.

Esperienze da non perdere

  • Cercare i segni della centuriazione romana nelle strade e nei campi del territorio
  • Visitare i resti del Castello di Villanova, fatto costruire dagli Alvarotti nel 1173
  • Ammirare la tavola del 1508 attribuita ad Andrea Previtali nella Chiesa Madre
  • Scoprire la chiesa di San Prosdocimo e i suoi affreschi storici
  • Partecipare all'Antica Sagra del Santo Sepolcro a fine agosto

Da vedere

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